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::: Biografía
Tony Priolo, pittore, grafico e acquerellista, miniaturista e scultore,
fondatore dell’Arte “UL”.
Entra ufficialmente nel mondo dell’arte nel Natale del 1975 esponendo
a una mostra romana “Un manifesto per Via Condotti” , dove fu apprezzato
dai maggiori e più rappresentativi critici Italiani ed Internazionali.
::: Personalità Artistica
Domenica 15 giugno 1997
Dal CORRIERE DI ROMA
I GRANDI ARTISTI CONTEMPORANEI
TONY PRIOLO
Ha contribuito con vigore, determinazione, poesia,
talento, alla storia degli ultimi venticinque anni della nostra
cultura; ma il suo nome andrà oltre la fine del secolo.
Priolo è nel perenne, nell'Ars senza tempo o limitazione
di periodo. "Da via Margutta, dice Nerina Pericoli,
quando si appendevano quadri qua e là con un chiodo,
Tony Priolo era con Cagli,Guttuso, De Chirico .."
Priolo, però, e tale ci sembra il suo merito maggiore,
non ha mutuato da nessuno; ha dipinto assieme ai grandi
ma la sua impronta, pur nei passaggi di varie tendenze,
è rimasta sempre personalissima,decisa.
Una pittura di ricerca, sempre nei canoni della bellezza;
un tentativo continuo di superamento che è quanto di
inappagato esprime l'artista. Futurismo o trans futurismo,
realismo, informale o divisionismo dorato, tutto è
personalissimo e ben custodito sotto le ali di questo
grande maestro. Non a caso Priolo dice: "Io credo nella
mia arte, vi credo con tutte le mie energie, con tutto
il cuore, con tutte le mie debolezze, vi credo fino a
morire."
"
.Tony Priolo è un pensiero di Vitulio Margaritelli
ha il
grande merito di confermarci quanto ci sia di bello e di vero
nel mondo che ci circonda e noi, fortunati fruitori della
sua arte e interpreti del suo messaggio, ci distendiamo e
ci doniamo forti di una novella forza e di un nuovo
desiderio di meglio conoscersi e di interpretare, che
da tempo le innumerevoli opere create dalla sua mano
prestigiosa e costruite con una passione che commuove,
ne fanno testimonianza
..".
LUNEDì 15 ottobre 2001
CORRIERE DI ROMA
.. ci riprova oggi Priolo e i cerchi concentrici potrebbero
essere troppi
..
parliamo della DINAMICA, la pittura in movimento, che Priolo ha genialmente
concepito e già trasporto in centinaia di quadri.
Non è dinamica di movimento pacato ma al passo coi tempi: laser,
missili, velocità ultrasoniche, satelliti.
Le pennellate dell'artista sembrano scomporre tempo e spazio,chiedono
allo spettatore mobilità,attenzione e coordinamento, riportano
d'un balzo l'arte a qualcosa di superiore, che bisogna "vedere"
e non guardare distrattamente o en passant.
Il colore galoppa,si estolle,precipita,le figure fuggono,si scompongono
da un'angolazione,ricompaiono, si lasciano intuire, si confermano
più
che lezioni, Priolo lancia sfide
..quella della "DINAMICA".
"DA CIMABUE AL 900-VITE DEI GRANDI DELL'ARTE" presenta l'artista
con accurata analisi di Dario Bellezza:"
.Il lavoro di Priolo, in tutte le fasi, documenta un proprio impulso
ed una propria inevitabilità, determinati dal suoossessionante
progredire attraverso una serie di immagini
Priolo è impegnato
in una serrata ricerca intenta a unificare la superficie pittorica ed
a raggiungere in ogni opera una completa intensità di sentimento
e di enfasi
.".
"
La pittura di Tony Priolo dice AnneVanoli, critico e
storico francese è la manifestazione dell'esistenza.
Essa è
segno dell'essenza della vita, propaga sulla tela la condizione umana
e l'esaltazione dell'artista per la natura
..".
"
La grandezza di Priolo è un pensiero di Antonia
Arconti è nella sua capacità di essere, allo stesso tempo,
materico e spirituale.
La corposa evidenza della materia pittorica e/o del segno, che assumono
un valore di "traccia storica" in se stessi, prima di essere
un mero supporto alla rappresentazione, si eleva fino a creare atmosfere
oniriche
.".
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